Serra in verticale, la natura in aula

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La referente del bel progetto è Maria Cristina Previato, e l’obiettivo finale è stato perfettamente centrato. Gli alunni hanno acquisto le nozioni necessarie per la piccola coltivazione 


Rovigo - “Progetto agricoltura” e “Serra in verticale” questi i progetti conclusi nel mese di maggio alla scuola secondaria “Casalini” di Rovigo. Un’attività didattica volta al recupero e allo studio del sapere contadino nella campagna polesana, terra antica e giovane, nata dall’interscambio tra il lavoro dell’uomo e l’azione della natura.

Obiettivi del progetto la conoscenza delle tecniche agronomiche del territorio, l’evoluzione di tecnologie agrarie e l’acquisizione del concetto di sostenibilità in agricoltura.

La conoscenza diretta del territorio è stata condotta da  Fabiola Zanella, esperta in agraria, attraverso la conoscenza diretta del territorio, presso la fattoria  “Sirio, Lupo Celeste” di Fratta Polesine.

Gli alunni sono stati accompagnati ad osservare, sentire ed ascoltare i cambiamenti della natura osservando le piante nel momento del riposo autunnale e del risveglio primaverile.

La conoscenza dell’ambiente agricolo e il contatto con piante ed animali hanno maturato nei docenti e negli alunni l’idea di creare uno spazio per coltivare le piante proprio nella loro scuola. Ma dove? Nell’aula naturalmente, l’ambiente nel quale i ragazzi trascorrono buona parte del loro tempo.

Con la collaborazione di genitori, insegnanti ed alunni è stata realizzata la loro piccola serra, utilizzando vecchi bancali ridipinti ed assi di legno.

Terriccio, semi e qualche consiglio su dosaggi di acqua, luce ed aria ed il risultato è stato raggiunto.

Una serra in verticale così come proposto in alcuni allestimenti dell’Expo di Milano.  I ragazzi, entusiasti della loro piccola coltivazione, sono pronti a riproporre la semina in autunno.

Competenza acquisita, ma soprattutto valorizzazione del nostro bene più caro in Polesine: la terra.

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