"Lezioni dalla Francia sull'accoglienza? Anche no"

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Pieno sostegno dal direttivo della Lega a Porto Viro per il ministro dell’interno Matteo Salvini sul fronte immigrazione. “Il Ministro ha avuto il merito di porre la questione dell'immigrazione al centro del dibattito dell'Europa e di mettere in evidenza che l'Italia non può più essere lasciata da sola” sostengono i componenti 



Porto Viro (Ro) - L’intero direttivo della Lega a Porto Viro che da oggi si è arricchita di un nuovo componente, Michele Capanna consigliere comunale delegato allo sport, interviene a sostegno del ministro Matteo Salvini su un tema di carattere generale, estremamente attuale, come la questione dei migranti e della nave Aquarius.

“La Francia ci ha accusato di essere cinici e irresponsabili per avere negato l’accesso ai nostri porti (ma non soccorso e assistenza) alla nave Aquarius e al suo carico di immigrati.  - afferma il direttivo - Da che pulpito viene la predica e quanta ipocrisia nelle dichiarazioni del presidente francese. Ricordiamo innanzitutto che i francesi sono quelli che, bombardando nel 2011 la Libia per meri interessi economici, hanno fatto esplodere il problema dell'immigrazione incontrollata. Inoltre, è noto che il governo Macron ha notevolmente inasprito le politiche restrittive nei confronti dei migranti. Ricordiamo tutti le violenze e le vessazioni perpretate dai gendarmi francesi a Ventimiglia e lo sconfinamento effettuato a Bardonecchia per inseguire un immigrato”.

“E che dire del mancato rispetto delle quote di migranti che la Francia si era impegnata ad accogliere nell’ambito dei ricollocamenti Ue? Dal 2015 ad oggi, dei 9816 che dovevano essere ricollocati ne ha accolti solo 640. Non possiamo quindi accettare lezioni morali dalla Francia. - sostiene il direttivo - Il ministro Salvini, con il suo intervento concordato con il Governo, ha avuto il merito di porre la questione dell'immigrazione al centro del dibattito dell'Europa e di mettere in evidenza che l'Italia non può più essere lasciata da sola ad affrontare l'emergenza migranti, con tutto il carico di risorse che ogni anno vengono assorbite. Non possiamo permetterci il lusso di continuare ad essere quelli che spendono di più, anche perchè abbiamo quattro milioni di italiani in difficoltà”.

“Il ministro dell'Interno ha richiamato i paesi europei alla solidarietà, alla collaborazione e alla protezione delle frontiere esterne - conclude -. Una soluzione valida potrebbe essere che l'Europa crei dei centri di identificazione (“hotspot”) in Nordafrica, previo accordo con i relativi paesi, dove vengano selezionati coloro che scappano da guerre e persecuzioni (che dovranno essere accolti in Europa) dai migranti economici, che sono la maggioranza e che dovranno tornare nel paese d'origine, perchè senza un lavoro non hanno diritto ad emigrare”.

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